Elamita lineare

L’elamita lineare è un sistema di scrittura decifrata[2] dell’età del bronzo, usata a Elam, nota soltanto per le sue monumentali iscrizioni. Venne usata contemporaneamente a quella elamita cuneiforme e probabilmente nella lingua elamica.

Lista di caratteri noti dell’alfabeto elamita lineare[1]

Panoramica

Rimase in uso per un breve periodo di tempo durante l’ultimo quarto del III millennio a.C. Si dice spesso che l’elamita lineare sia un sistema di scrittura sillabica derivato dal vecchio sistema di scrittura proto-elamita, sebbene ciò non sia stato dimostrato.

I primi tentativi di Carl Fink nel 1912 e Ferdinand Bork nel 1924 ottennero progressi limitati.[3] I lavori successivi di Walther Hinz e Piero Meriggi proseguirono la ricerca.[4][5][6][7]

Nel gennaio 2021 è stata data la notizia del suo deciframento [8].

Scomparsa

Si pensa che l’uso dell’elamita lineare sia finito intorno al 2100 a.C. con la morte del re Kutik-Inshushinak, ultimo sovrano della dinastia Awan a Susa. Dopo la sua morte la scrittura lineare cadde in disuso, e Susa fu invasa dalla terza dinastia di Ur, mentre Elam cadde sotto il controllo della dinastia Shimashki (anch’essa d’origne elamita).[9]

Influenze

Gli studiosi hanno confrontato la scrittura dell’Indo con l’elamita lineare. Le due lingue erano contemporanee e gli studiosi hanno acquisito la conoscenza della lingua elamita da un monumento bilingue chiamato “Tabella del leone” oggi nel museo del Louvre. Il monumento conteneva lo stesso testo in accadico, un noto sistema di scrittura e in elamita lineare. Confrontando questa lingua antica con la scrittura dell’Indo, sono stati trovati numerosi simboli simili.[10]

Scoperta di testi

Esistono soltanto 22 documenti noti in elamita lineare; sono identificati dalle lettere A-V (Hinz, 1969, pp. 11-44; Andre, e Salvini, 1989, pp. & 58; 58-61); di questi, 19 sono incisi su pietra e argilla, ritrovati nell’acropoli di Susa (ora conservati al museo del Louvre di Parigi). Altri oggetti sono conservati al museo Nazionale dell’Iran.Iscrizione bilingue elamita lineare-accadica di re Kutik-Inshushinak, “Tavola del leone”, museo del Louvre, Sb 17

I testi più importanti e lunghi, in parte in iscrizioni bilingue, appaiono in contesti monumentali. Sono incisi su grandi sculture in pietra, tra cui una statua della dea Narunte (I), la “Tavola del leone” (A), e grandi massi votivi (B, D), nonché su una serie di scalini (F, G, H, U) di una scala monumentale in pietra, dove si alternavano a gradini recanti testi con titoli accadici di Puzur-Inšušinak. Una scoperta unica è l’oggetto Q, un vaso d’argento con un’unica riga di testo perfettamente eseguito, conservato nel Museo di Teheran. Ci sono anche alcuni testi su coni di argilla cotta (J, K, L), un disco di argilla (M) e tavolette di argilla (N, O, R). Alcuni oggetti (A, I, C) includono entrambe le iscrizioni (elamita lineare e cuneiforme accadica. Le iscrizioni bilingue e biografiche della scalinata monumentale nel suo insieme e il masso votivo B hanno ispirato i primi tentativi di decifrazione dell’elamita lineare (Bork 1905, 1924, Frank 1912). Nove testi sono stati trovati anche su coppe d’argento (X, Y, Z, F ‘, H’, I ‘, J’, K’ e L’).[11] Si noti che alcune delle iscrizioni in elamita lineare esistenti sono sospettate di essere falsi.

Nel 2016, vennero scoperte 10 iscrizioni addizionali in elamita lineare, molto lunghe, con più di 200 segni.[12]

Esempi

  • Coppa in argento (oggetto Q) da Marvdasht, provincia di Fars, con iscrizione elamita lineare, del III millennio a.C. e custodita al museo Nazionale dell’Iran.
  • Pietre incise, con testo elamita lineare. Museo del Louvre, Sb6 Sb177
  • Proposizione di iscrizione su pietra incisa (1912).
  • Proposizione del testo inciso sulla Tavola del leone, in elamita lineare (1912).

Note

  1. ^ (EN) Zur Entzifferung der altelamischen Inschriften – PDF Free Download, pp. 52-56.
  2. ^ https://historia.nationalgeographic.com.es/a/descifrada-escritura-fonetica-mas-antigua-mundo_15993
  3. ^ Walther Hinz, Problems of Linear Elamite, in The Journal of the Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland No. 2 (1975), pp. 106-115.
  4. ^ Piero Meriggi, La scrittura proto-elamica. Parte I: La scrittura e il contenuto dei testi, Roma, 1971.
  5. ^ Piero Meriggi, La scrittura proto-elamica. Parte II: Catalogo dei segni, Roma 1974.
  6. ^ Piero Meriggi, La scrittura proto-elamica. Parte III: Testi, Roma 1974.
  7. ^ Walter Hinz, Altiranische Funde und Forschungen, Berlino 1969
  8. ^ Decifrato l’elamita lineare, sistema di scrittura di 5 mila anni fa
  9. ^ Encyclopaedia Iranica: Elam – Simashki dynasty, F. Vallat
  10. ^ (EN) Gregory L. Possehl, The Indus Civilization: A Contemporary Perspective, Rowman Altamira, 2002, p. 131, ISBN 978-0-7591-0172-2.
  11. ^ Francois Desset, Nine Linear Elamite Texts Inscribed on Silver “Gunagi” Vessels (X, Y, Z, F’, H’, I’, J’, K’ and L’): New Data on Linear Elamite Writing and the History of the Sukkalmaḫ Dynasty, Iran, in Journal of the British Institute of Persian Studies, Volume 56, 2018 – Issue 2
  12. ^ Mäder, M. (2017). Some new Linear Elamite inscriptions. BAF-Online: Proceedings of the Berner Altorientalisches Forum, 1. https://doi.org/10.22012/baf.2016.18

Bibliografia

  • B. André e M. Salvini, Réflexions sur Puzur-Inšušinak, in Iranica Antiqua 24, 1989, pp. 53–72.
  • F. Bork, Zur protoelamischen Schrift’, in OLZ 8, 1905, pp. 323–30.
  • F. Bork, Die Strichinschriften von Susa, Königsberg 1924.
  • C. Frank, Zur Entzifferung der altelamischen Inschriften, Berlin 1912.
  • R. K. Englund, The proto-Elamite script, in Peter T. Daniels e William Bright (edd.), The World’s Writing Systems, Oxford University Press, 1996 ISBN 978-0195079937
  • W. Hinz, Zur Entzifferung der elamischen Strichinschrift, in Iranica Antiqua 2, 1962, pp. 1–21.

Fonte: Wikipedia



Categories: U00.02- Lingue e scritture del Vicino Oriente antico, U05.01- Elam

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