Archeologia e storia dell’arte dell’India

Archeologia e storia dell’arte dell’India

Anno Accademico:2019/2020
Docente:Filigenzi Anna
Settore Disciplinare:L-OR/16 – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DELL’INDIA E DELL’ASIA CENTRALE

DOCENTE: Prof.ssa Anna FILIGENZI
INSEGNAMENTO/ATTIVITÀ: Archeologia e storia dell’arte dell’India (Corso triennale)
SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE: L-OR/16
CFU: 8, 12
CORSO/I DI STUDIO: AO – AF – CP
PARTIZIONAMENTO: Nessun partizionamento

TEACHING/ACTIVITY: Indian Art and Archaeology (under-graduate programme)
PREREQUISITI
Il corso non richiede conoscenze pregresse. Data la specifica connotazione dei temi trattati, sostanzialmente estranei alle competenze culturali abitualmente acquisite durante la formazione pre-universitaria, tutte le nozioni indispensabili a fornire adeguati strumenti di comprensione sono oggetto delle lezioni iniziali del corso. Queste sono rivolte anche agli studenti con conoscenze più avanzate, che essi dovranno ricollocare criticamente entro lo specifico contesto. Laddove necessario, e sulla base di esigenze individuali, agli studenti possono essere consigliate specifiche letture integrative

PROPEDEUTICITÀ: Nessuna

OBIETTIVI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Il corso intende offrire una conoscenza di base delle espressioni artistiche del Subcontinente Indiano di epoca pre-islamica. Data la varietà dei contesti, sarà presa in esame una selezione rappresentativa di siti, monumenti e manufatti, osservati dal punto di vista critico dellʼarcheologia. I fenomeni artistici considerati saranno analizzati nel loro contesto storico, evidenziandone di volta in volta fonti di ispirazione (sia religiose, quali vedismo, brahmanesimo, buddhismo, jainismo, induismo, ma anche sistemi religiosi non formalizzati) sia laiche, i valori estetici, la rilevanza politica e sociale e la marcata influenza che essi esercitarono sulle arti centro-asiatiche, himalayane ed estremo-orientali. Il corso prevede momenti di approfondimento sulla complessa rete di relazioni che, nel mondo antico, collegava tra loro aree geo-culturali diverse, nonché sulle dinamiche che costituiscono, per continuità o rottura, la base di fenomeni culturali moderni. Il corso prevede una base comune per 8 e 12 CFU, che coprirà i periodi di formazione dei linguaggi figurativi più diffusi ed influenti, da epoca protostorica al periodo medievale (2900 a.C.-XII sec. d.C.). Per 12 CFU: approfondimenti su specifici temi di iconografia e architettura.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti di base per la comprensione di linguaggi figurativi appartenenti ad un universo culturale diverso da quello di provenienza e stimolarne l’analisi critica attraverso adeguati approcci metodologici. Oltre alla costruzione di competenze specifiche relative ai temi trattati, il corso mira a promuovere consapevolezza e capacità di comprensione delle diversità culturali, allo stesso tempo favorendone l’osservazione da un punto di vista di storia globale. Lo studente dovrà dimostrare padronanza delle nozioni apprese, con particolare riferimento alla corretta collocazione storica, geografica e culturale dei temi trattati.

ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Autonomia di giudizio:
Per la loro stessa natura, i temi del corso rappresentano per gli studenti un esercizio all’ampliamento dell’autonomia di giudizio, intesa anche come capacità di sganciarsi dal punto di vista culturalmente determinato. Attraverso l’approccio interdisciplinare tra arte, archeologia, storia degli eventi, storia culturale e storia globale, gli studenti potranno affinare i propri strumenti cognitivi e sviluppare una visione non etnocentrica di valori estetici e culturali.
Abilità comunicative:
Gli studenti dovranno appropriarsi del repertorio terminologico di base e, in generale, del linguaggio scientifico adeguato al contesto, di cui saranno guidati a comprendere il valore di strumento metodologico e comunicativo.
Capacità di apprendimento:
Gli studenti dovranno organizzare con metodo le tappe di apprendimento, di lettura e sintesi dei materiali di studio proposti, distinguendo con chiarezza i dati oggettivi dalle interpretazioni, al fine di costruirsi autonomia di giudizio e capacità di elaborazione critica delle informazioni, anche in vista e a vantaggio degli studi successivi.

METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO
L’insegnamento prevede lezioni frontali sui temi del corso, di cui si approfondiranno soprattutto, anche in maniera interattiva, gli aspetti cruciali per la comprensione generale. Le lezioni saranno accompagnate da un ampio apparato visivo, analizzato anche attraverso metodi comparativi. Fatto salvo il rispetto delle regole riguardanti le opere di ingegno, gli studenti (frequentanti e non) possono acquisire copia dei ppt proiettati. Questi sono da intendersi, tuttavia, come strumento di comprensione integrativo, che non sostituisce lo studio dei materiali bibliografici di riferimento. Data la natura del corso, non sono previste esercitazioni pratiche, né vere e proprie autovalutazioni in itinere; queste saranno sostituite da sollecitazioni alla riflessione su alcuni nodi cruciali di metodo e contenuti, che segnano i punti di maggiore difformità tra culture mediterranee e orientali (ad es., la visione dello spazio e della figura umana, la concezione del divino e del luogo sacro ecc.).

PROGRAMMA
Titolo del Corso: I linguaggi visivi dell’India antica dalla protostoria all’epoca medievale, con uno scorcio sui loro esiti moderni
8 CFU
1. Introduzione ai temi del corso; nozioni generali di geografia e macro-aree culturali; introduzione alle nozioni di base; i fondamenti delle filosofie/religioni ortodosse ed eterodosse: brahmanesimo, induismo, buddhismo, jainismo; i caratteri peculiari della religiosità indiana e delle �filosofie di salvezza’; la trasposizione di temi popolari nell’iconografia e nell’architettura religiosa dei sistemi �ufficiale’;
2. La protostoria indiana: dal Neolitico alle Culture della Valle dell’Indo; la migrazione degli Arii: le vecchie teorie e le nuove ricostruzioni storico-culturali;
3. l’Età del Ferro e la �seconda urbanizzazione’; il periodo Maurya e le prime attestazioni di architettura buddhista;
4. La spedizione di Alessandro Magno e l’Oriente �ellenizzato’;
5. I grandi centri artistici dell’India gangetica e Andhra; primi sviluppi delle iconografie buddhiste e brahmaniche/hindu
6. Il periodo Kushana: i tratti culturali della dinastia e la sua interazione con la politica e la cultura indiana;
7. Introduzione al periodo Gupta e allo sviluppo dell’architettura templare hindu;
8. Il periodo Gupta: economia, politica e propaganda religiosa;
9. Il tempio hindu: i grandi sviluppi diacronici e regionali in epoca Gupta e post-Gupta;
10. Iconografie a e iconologia delle divinità hindu;
11. Arte e architettura jaina di epoca medievale;
12. L’architettura rupestre (Ajanta, Elephanta, Mamallapuram, Ellora);
13. L’India medievale: gli sviluppi dell’architettura templare e dei temi iconografici;
14. Riflessioni sui grandi movimenti filosofico-religiosi: Sivaismo e tantrismo; Visnuismo; caratteri peculiari, esiti iconografici e architettonici;
15. Riflessioni sull’uso politico delle iconografie religiose.
12 CFU
In aggiunta al sopraelencato programma da 8 CFU:
Approfondimenti su:
1. La figura femminile nell’arte indiana;
2. Testimonianze archeologiche e storico-artistiche delle pratiche rituali dell’India antica;
3. Testimonianze archeologiche e storico-artistiche delle pratiche funerarie dell’India antica.


CONTENTS

Course Title:
Visual languages of ancient India, from the Protohistory to the medieval period, with a glimpse of their effects in modern times
8 CFU
1. Introduction to the main themes of the course; basic notions of geography and cultural macro-areas; the basic principles of both orthodox/heterodox philosophies/religions fondamenti delle religioni ortodosse ed eterodosse: Brahmanism, Hinduism, Buddhism, Jainism; the distinctive characters of Indian religious beliefs and philosophical traditions; the inclusion of popular themes into the iconography and architecture of the �official’ religions;
2. Indian protohistory: From the Neolithic period to the Indus Valley tradition. The Aryan migration: old and new theories;
3. The Iron Age and the �second urbanisation’; the Mauryan period and the first evidence of Buddhist art and architecture;
4. The expedition of Alexander the Great into Asia and the �Hellenised’ Orient
5. The main artistic centres of the Gangetic and Andhra regions; the first developments of the Buddhist and Brahmanical/Hindu iconographies;
5. The Kushan peiod: the cultural traits of the dynasty and their interaction with the politics and culture of the Indian subcontinent;
6. Introduction to the Gupta period and to the development of the Hindu religious architecture;
8. The Gupta period: economy, politics and religious propaganda;
9. The Hindu temple: diachronic and religional developments during the Gupta and post- periods;
10. The iconography and iconology of Hindu gods;
11. Jaina art and architecture of Medieval period;
12. The rock-cut architecture (Ajanta, Elephanta, Mamallapuram, Ellora).
13. Medieval India: the developments of the temple architecture and of the iconographic themes;
14. Reflections on the main philosophical-religious traditions: Saivism, Tantrism, Visnuism: distinctive characters and iconographic and architectural outcomes;
15. Reflections on the political use of religious iconographies.

12 CFU
In addition to the 8 CFU programme listed above:
In-depth analysis:
1. The female figure in Indian art;
2. Archaeological and art historical evidence of ritual practices in ancient India;
2. Archaeological and art historical evidence of funerary practices in ancient India.

TESTI DI RIFERIMENTO/BIBLIOGRAFIA
12 CFU

C. Pieruccini (2013) Storia dell’arte dell’India 1: Dalle origini ai grandi templi medievali. Torino (tutto).



M. Taddei (1996) The First beginnings: Sculptures on Stupa 2. In V. Dehejia (ed.) Unseen presence: The Buddha and Sanchi. Mumbai, pp. 74-91

M.I. Dass, Bhopal, M. Willis, Udayagiri and the Establishment of the Gods
http://basas.org.uk/our-work/staff-projects/udayagiri-gods/

Indian classical dance http://en.academic.ru/dic.nsf/enwiki/11550612

Chandreyi Basu (2010) The heavily ornamented female figure from Pompeii. In Beatrice Palma Venetucci (a c. di) Il fascino dell’Oriente nelle collezioni e nei musei d’Italia (catalogo della mostra) ed., Roma, pp. 59-63 (fornito dalla docente).

A. Filigenzi (2002) �L’archeologia delle pratiche cultuali: Subcontinente indiano’ e �L’archeologia delle pratiche funerarie: Subcontinente indiano’, in Il mondo dell’archeologia, Enciclopedia Italiana Treccani (reperibili online)

8 CFU
C. Pieruccini (2013) Storia dell’arte dell’India 1: Dalle origini ai grandi templi medievali. Torino (tutto).
M. Taddei (1996) The First beginnings: Sculptures on Stupa 2. In V. Dehejia (ed.) Unseen presence: The Buddha and Sanchi. Mumbai, pp. 74-91
M.I. Dass, Bhopal, M. Willis, Udayagiri and the Establishment of the Gods http://basas.org.uk/our-work/staff-projects/udayagiri-gods/
Indian classical dance http://en.academic.ru/dic.nsf/enwiki/11550612

Avvertenza: Gli stessi programmi differenziati per numero di CFU valgono per gli studenti non frequentanti e per gli studenti Erasmus. Questi, tuttavia, sono invitati a contattare la docente per discutere eventuali integrazioni dei materiali di studio sulla base delle esigenze individuali

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DEL PROFITTO
Lʼesame si terrà in forma orale e valuterà sia lʼapprendimento della materia specifica di studio sia la capacità di analisi critica sviluppata attraverso questʼultimo. Al fine di accertare tali competenze, allo studente verrà chiesto di illustrare brevemente sia temi di ampio orizzonte, relativi a periodi e fenomeni artistici o tipologie architettoniche e iconografiche, sia temi specifici tra quelli trattati dal corso (ad es., tramite il riconoscimento di immagini).
Non sono previste prove intermedie.
Lingua in cui si svolge l’esame: italiano; studenti stranieri possono sostenere l’esame in lingua inglese o francese.
Criteri di valutazione: La valutazione finale, espressa in trentesimi, terrà conto della completezza delle nozioni acquisite, della capacità di organizzarle in un coerente quadro storico, geografico e culturale di riferimento e dell’uso corretto della relativa terminologia.
Avvertenze:
Gli studenti stranieri possono richiedere testi alternativi in lingua inglese.
Gli studenti con disabilità e/o con DSA potranno concordare le modalità d’esame col docente, in accordo con il SOD – Orientamento per la disabilità.


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