Illuminotecnica fotografica

La luce e il modo in cui sfruttarla (techine di illuminazione) sono dei fattori chiave nella creazione di una fotografia di successo. L‘illuminazione determina non solo la luminosità e l’oscurità di una immagine, ma anche il tono e l’atmosfera della stessa. La  stessa parola fotografia deriva dal greco e letteralmente significa “scrivere con la luce“. Per avere  il controllo delle nostre fotografie dobbiamo capire la luce e come funziona .In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche della luce e come sfruttarle per usarle con la luce naturale o artificiale.

Cos’è la luce?

Il termine luce (dal latino lux) si riferisce alla porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall’occhio umano, ed è approssimativamente compresa tra 400 e 700 nanometri di lunghezza d’onda, ovvero tra 750 e 430 THz di frequenza.

Come vediamo la luce?

nostri occhi possiedono delle terminazioni nervose che sono sensibili a questa stretta banda (400 e 700 nanometri) che costituisce lo spettro visibile, le lunghezze d’onda dell’ultravioletto e dell’infrarosso, ai due lati di questa banda, sono per noi invisibili.

I nostri occhi possono percepire un oggetto solamente se illuminato. In mancanza di luce tutto ci appare nero. Un fascio di luce bianca è composta dai colori fondamentali dello spettro luminoso. Ci appare bianca perché le lunghezze d’onda dello spettro visibile sono miscelate tra di loro. Potremmo separare i colori facendo passare la luce bianca attraverso un prisma o usando un filtro per eliminare uno o più colori, la luce allora ci apparirà colorata, anziché bianca (ad esempio un filtro blu assorbendo le onde rosse e verdi, lascerà passare solo le onde blu). Noi vediamo il mondo a colori perché le diverse sostanze e superfici assorbono certe lunghezze d’onda e ne riflettono altre. Il nostro occhio percepisce la luce riflessa in termini di lunghezze d’onda prevalenti e le attribuisce un colore.

La luce delinea le forme e volumi

Senza luce non esiste nessuna immagine fotografica. La gestione della luce non è sempre scontata e rappresenta spesso uno scoglio per chi vuole fare fotografia. Bisogna imparare a guardare la luceriprodurla e modifcarla a nostro piacimento nella costruzione delle nostre fotografie. La caratteristica principale della luce è quella di delineare forme volumi degli oggetti. A seconda di come illuminiamo la fisionomia dell’oggetto cambia completamente.

La luce viaggia in linea retta

La nozione di raggio luminoso rientra nella nostra esperienza comune sin dall’infanzia: quando un fascio di luce penetra in una stanza buia attraverso le finestre socchiuse, possiamo osservare i raggi luminosi che attraversano l’ambiente. Lo stesso capita quando davanti ad un proiettore acceso si pone un corpo o un oggetto, possiamo chiaramente vederne l’ombra. Da queste osservazioni possiamo capire che la luce si propaga in forma rettilinea. Avere presente che la luce si muove in linea retta è essenziale per capire come modificare qualsiasi tipo di illuminazione sia essa in studio o in esterni.

Fattori che determinano l’illuminazione

  • La Direzione
  • L’Origine
  • La Dimensione
  • La Durata o Quantità
  • La Qualità
  • L’Intensità
  • La Distanza
  • La Temperatura di colore
  • Il Numero di fonti luminose

Direzione

Immagina di essere in una stanza completamente buia e di accendere una candela. A seconda di dove sarà posizionata la candela in relazione all’oggetto o al soggetto che illuminiamo, avremo una sensazione completamente diversa del oggetto o del soggetto stesso.

Origine: Luce naturale e luce artificiale

La luce può essere per origine naturale o artificiale. Per luce naturale intendiamo quella proveniente dal Sole, dal fuoco o dalle stelle. La luce naturale è meno controllabile e varia molto a seconda di numerose condizioni come l’ora del giorno, le situazioni meteorologiche, la stagione e la posizione geografica.

Quando parliamo di di luci artificiali ci troviamo di fronte a un numero maggiore di tipi come la luce incandescente, fluorescente, LED e fash. L’utilizzo delle luci artificiali ha il vantaggio di offrire un controllo totale sull’effetto dell’illuminazione finale.

Dimensione

Vediamo come influisce la dimensione della sorgente luminosa. Più grande è la sorgente di luce, più sfumate sono le ombre e quindi più ridotto il contrasto. Più piccola la sorgente più nette saranno le ombre.

Durata o Quantità

Quando parliamo di quantità di luce ci riferiamo alla quantità di luce che il nostro sensore o la nostra pellicola stanno registrando durante un’esposizione. La quantità di luce è quindi direttamente correlata alla tua esposizione.

Qualità

Quando parliamo di qualità della luce ci riferiamo all’effetto di ombre che la fonte luminosa crea sul soggetto. La qualità della luce è influenzata dall’interazione di due fattori:

1) la dimensione della sorgente luminosa in relazione al soggetto

2) la distanza dalla fonte di luce al soggetto.

Se un oggetto illuminato presenta un’ombra dai contorni netti e definiti siamo in presenza di una fonte luminosa dura, se individuiamo un’ombra dai contorni sfumati abbiamo a che fare con una luce media. Infine se gli oggetti non presentano ombre, abbiamo una illuminazione morbida creata da una fonte di luce “grande”, spesso lontana i cui raggi arrivano da tutte le direzioni.

Intensità

L’intensità esprime la quantità di energia emessa da una sorgente luminosa. Risulta chiaro capire come un’intensità diversa modifichi l’illuminazione della scena. Una cosa è per esempio usare un flash alla massima potenza e un’altra ad una potenza diversa. Inoltre dobbiamo fare molto attenzione alla distanza della fonte luminosa dal soggetto o oggetto ritratto.

Distanza e legge del quadrato inverso

La legge del quadrato inverso ci insegna come funziona la luce in relazione alla distanza e perché la distanza tra la sorgente e il soggetto sia così importante. L’intensità luminosa diminuisce allontanandosi dalla sorgente luminosa secondo una relazione che è  l’inverso del quadrato della distanza dalla sorgente luminosa. In parole semplici,  immaginate di avere una fonte di luce e il nostro soggetto ad 1 metro di distanza. Se spostiamo la nostra luce raddoppiando la distanza dal soggetto (2 metri), la potenza  diminuirà  non della metà, bensì di 1/4.

Temperatura del colore

Una lampadina può sembrare bianca ai nostri occhi, ma la luce in realtà ha diversi colori in base alla temperatura di colore. Il sole al tramonto crea una luce arancione, una lampadina fluorescente creerà un diverso colore della luce rispetto a una incandescente e così via. I nostri occhi (o meglio il nostro cervello) si abituano rapidamente e compensano automaticamente le varie “temperature di colore” della luce, le pellicole e i sensori in digitale, no.

Il bilanciamento del bianco di una fotocamera corregge l’immagine in modo che gli oggetti bianchi siano bianchi nella fotografia. Abitualmente, se fotografiamo in digitale, impostiamo la nostra fotocamera in bilanciamento de bianco in automatico così possiamo correggere il bilanciamento durante la fase di post produzione. In casi particolari (situazione di luce critiche), o quando vi è la necessita di rendere i colori correttamente, mettiamo il bilanciamento del bianco in manuale, avvalendoci di alcuni strumenti che ci aiutano a leggere correttamente la temperatura del colore della scena (cartoncino grigio 18% o un Color Checker). A volte invece di volere un bilanciamento del bianco perfetto, possiamo desiderare enfatizzare le tonalità calde o fredde dell’immagine, con un intento creativo.  Inoltre, se usiamo delle luci artificiali possiamo modificare con dei gel il colore delle nostre luci.

Numero di luci

Abbiamo visto come le luci si propagano in linea retta. Se abbiamo più di una luce le linee rette che coincidono si sommeranno nell’intensità.

Quante luci per illuminazione in fotografia?

Imparare a illuminare e creare una piacevole illuminazione della scena non dipende dal possesso di grandi e costosi apparecchi di illuminazione. Illuminare  è  un procedimento semplice e complesso allo stesso tempo, che si basa sempre su una scelta personale e creativa. Dobbiamo sempre tenere presenti che anche una sola luce è sufficiente per ricreare ogni schema di illuminazione. Il fatto che le luci si propaghino in linea retta ci permette infatti di riflettere o oscurare il flusso di luce a nostro piacimento.

In un prossimo post affronteremo le problematiche inerenti alla costruzione di uno schema di illuminazione.

by Giuseppe Santagata



Categorie:P02- Illuminotecnica fotografica, T07.01- Luce e Illuminazione

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