Gustave Moreau

Siamo ai piedi della collina di Montmartre, nel cuore della cosiddetta “Nuova Atene”, nel bel mezzo del 9° arrondissement, quartiere parigino tutto da scoprire con case bellissime e squarci di prospettiva davvero niente male. Oltre a case chicchissime, qui si nascondono due musei che tolgono il fiato per bellezza: il Musée de la vie Romantique (16, rue Chaptal) e il Musée Gustave Moreau che merita un capitolo tutto per sé per fascino e bellezza.

Il Museo Nazionale Gustave-Moreau è completamente dedicato al pittore francese Gustave Moreau, caposcuola del Simbolismo e precursore di Decadentismo e Surrealismo. Il museo, situato in Rue de la Rochefoucauld, occupa la casa dello stesso artista, il quale nel 1895 fece ampliare la casa per sistemarvi e custodire le proprie opere. Il museo conserva oltre 14000 opere dell’artista tra dipinti, opere incompiute, disegni, acquerelli, schizzi ed alcune sculture in cera che rappresentano soggetti mitologici e biblici. Tra le opere presenti risaltano “L’apparizione”, “Gli unicorni” e “Giove e Semele”.

La decisione di creare un museo dedicato al proprio lavoro avrebbe avuto origine nel 1862 da una riflessione che possiamo ritrovare nella raccolta degli scritti: “Ce soir 24 décembre 1862. Je pense à ma mort et au sort de mes pauvres petits travaux et de toutes ces compositions que je prends la peine de réunir. Séparées, elles périssent ; prises ensemble, elles donnent un peu l’idée de ce que j’étais comme artiste et du milieu dans lequel je me plaisais à rêver“.

Il museo, situato all’interno della casa di famiglia del pittore Moreau, fu interamente progettato dallo stesso Gustave (1826-1898). Gli appartamenti del primo piano ricordano un piccolo museo sentimentale dove sono appesi ritratti di famiglia e opere ricevute in dono dagli amici Théodore Chassériau o Edgar Degas. Il secondo e il terzo piano – collegati da una scala elicoidale splendida che rappresenta essa stessa un’opera d’arte – sono invece occupati da enormi atelier dove sono esposte centinaia di dipinti e acquerelli. Si distinguono oltre 4000 disegni i quali offrono una panoramica delle tecniche e dei soggetti di quello che per tutti fu il maestro del Simbolismo francese. Casa-atelier unica a Parigi, il museo nazionale Moreau conserva intatta tutta la magia della sua atmosfera d’origine. Prima ancora di prendere la decisione di trasformare la sua casa per farne l’attuale museo, Gustave Moreau pensava di preservare come un “piccolo museo” le stanze del primo piano dove aveva vissuto felice insieme ai genitori. Nel 1895, durante i lavori per la realizzazione dei grandi atelier, la parte anteriore della casa andò distrutta, e insieme ad essa, la camera della madre. L’arredo insieme agli oggetti furono allora disposti nella stanze restanti, nella sala da pranzo, nel salone riconvertito in camera – sebbene Moreau passasse la maggior parte del tempo nel suo atelier – e nella ex stanza di Gustave Moreau trasformata in un boudoir dedicato alla memoria dell’amica Alexandrine Dureux, scomparsa prematuramente, di cui aveva riacquistato i mobili. Non rimane più nulla dell’appartamento che occupavano i genitori di Gustave Moreau: si tratta di una vera e propria ristrutturazione attuata simbolicamente dall’artista attorno ai ricordi suoi e a quelli di esseri a lui cari. La disposizione degli ambienti è infatti pensata per l’eternità non per la vita di tutti i giorni.



Categorie:Y03- Case d'artista

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